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sabato 15 aprile 2017

MAGNUM CHAOS & EXULTET da 'Itinerarium Cordis in Deum' di Daniela Ripetti Pacchini



MAGNUM CHAOS

 Pasque belliche: dell’umano folleggiare e dei suoi eterni ritorni
2a Meditazione davanti al ‘legno nigro’ di Caporossi-Lotto*



 EXULTET**

“O Nox...
Vere beata…”
passi e ripassi sui calici
in sangue e manna,
passi e ritrovi la sobria cella
tutta inebriata
e nell’Exsultet canti
Croce e Osanna.

Tempo vuoto,
benché pieno
che riempi le idrie di nettare di
vino…
Dov’è screpolatura e spegnimento
accendi il bianco giglio
e la rosseggiante rosa
del deserto…

Dolce tempo,
benché asperrimo,
in questo coprifuoco levantino
sveli la luna
gravida di sole eterno
“de cuius plenitudine
omnes nos (non)
accepimus...***


(Pasqua 1999)


                                         
* L'immagine dell'opera "Magnum Chaos"di Giovan Francesco Capoferri su disegno di Lorenzo Lotto è tratta da Wikipedia Creative Commons.
** Exultet o Exsultet (dopo il 1920) Preconio Pasquale (praeconium paschale o laus cerei).
*** Pienezza a cui gli esseri umani troppo spesso non accedono. Variazione su una invocazione delle Litanie al Sacro Cuore di Gesù. Questa mia meditazione fu scritta e pubblicata al tempo della guerra del Kosovo e fa parte della raccolta di meditazioni mistagogiche in poesia intitolata Itinerarium Cordis in Deum  (1971-2000).



sabato 3 ottobre 2015

S. FRANCESCO d'ASSISI (St. Francis of Assisi) from "ITINERARIUM CORDIS IN DEUM" by DANIELA RIPETTI-PACCHINI (ITA-ENG)


FRATE FRANCESCO (1967)

(La chiamata)


Dalle foglie,

dalle morbide acuminate

smerlature di foglie...

dalle volte,

da ali in amore

da piume trapunte

dai voli in discesa

di foglie caduche..

dai minuzzoli mondi

dei pietrischi di sera,

dai tocchi e rintocchi

della luna sui pruni...

da soli e da inverni

tra lupi e dirupi,

da focu-da uento-da aqua

e per i Piccoli,
pretiosi et hùmeli...*

Lui ti chiamò - tu Lo chiamasti 
con viventi parole...

e persino il tremendo cipiglio della Morte
ti sembrò dolce.






* Le parole ‘...focu...uento... aqua’ (...fuoco,vento, acqua) e ‘pretiosi et hùmeli...’sono
scritte nella mia poesia in volgare umbro, il linguaggio utilizzato da San Francesco d’Assisi.





         BROTHER FRANCIS (1967)

From the leaves,

from the soft pointed

scalloped edges of leaves,

from the vaults,

from plumages in love,

from embroidered wings,

from the downward flights

of falling leaves,

from the tiny worlds

along gravel paths 

in the evening

from the strokes of moonlight

 on thorn thickets,

from suns and from winters

among wolves and cliffs,

from fire, from water, from wind, *

and for the Small Ones,

precious and humble…

You called Him – He called you, **

     with living words,

and even the dreadful scowl of Death

    seemed sweet to you.



*The words “focu” (fire), “uento” (wind), and “pretiosi et hùmeli” (precious and humble) are written, in the Italian version of the poem, in early Umbrian vernacular—the language of St. Francis. Their poetic resonance is untranslatable into English. 

** This verse alludes to the "mutual inhaesio" between St. Francis and his God. That is, it refers to the mystical mutual indwelling between St. Francis and God—a spiritual union where each resides in the other.


Translated by Daniela Ripetti Pacchini 
(From the collection of poems "Itinerarium Cordis in Deum")
 



Giotto : S. Francesco rinuncia ai beni terreni

                                             




  Cigoli (Ludovico Cardi)- S. Francesco in orazione
Guido Reni - S. Francesco e l'angelo musicante